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Il crowdfunding

come finanziare nuovi progetti e idee senza le banche

Ci sono persone piene di idee innovative e originali pronte a trasformarle in progetti grandiosi e persone che dispongono di capitali da investire e vanno alla ricerca di nuove imprese in cui lanciarsi per promuovere l’innovazione e il cambiamento sociale. E poi c’è il web, che mette in contatto persone e capitali con estrema velocità e facilità senza costi per gli spostamenti fisici.

Ed è proprio grazie al web che nasce il crowdfunding, una sorta di raccolta fondi del nuovo millennio, che consente di raccogliere denaro da un gran numero di persone attraverso piattaforme online per poi finanziare con i soldi raccolti dei progetti innovativi o lo sviluppo di imprese.

 

 

Il crowdfunding (termine inglese, da crowd, “folla”, e funding, “finanziamento”) è un finanziamento alternativo dal basso che fa incontrare le esigenze di chi ha un’idea ed è alla ricerca di fondi alternativi ai prestiti bancari per finanziarle e di chi invece vuol diversificare i propri investimenti.

Un po’ di storia: quando nasce il finanziamento alternativo

Il 2008 può essere considerato uno spartiacque determinante nella storia del crowdfunding. A causa della crisi finanziaria globale che lo ha caratterizzato, i soggetti finanziatori, come le banche, hanno emanato criteri sempre più restrittivi per concedere i finanziamenti. Il calo dei prestiti ha portato soprattutto le startup, che in buona parte dei casi non hanno la possibilità di fornire alle banche le garanzie richieste per ottenere un prestito, a ripensare il sistema di finanziamento, cercando dei canali alternativi.

Proprio in quest’ottica è cresciuto da parte delle startup il ricorso al crowdfunding, facendolo divenire, in alcuni casi, il principale strumento di finanziamento per l’attività d’impresa.

  

 

Crowdfunding: i principali modelli

La natura della remunerazione che le imprese promettono ai privati determina la tipologia di crowdfunding. I modelli più diffusi sono quattro:

Donation-based crowdfunding: i sostenitori del progetto effettuano finanziamenti sotto forma di donazioni per consentire all’ideatore del progetto di portare avanti una causa meritevole di tutela, senza ricevere in cambio premi o ricompense. È il modello utilizzato dalle organizzazioni non profit e onlus per supportare le loro iniziative di carattere sociale e civile.

Reward-based crowdfunding: in questo caso il proprietario dell’idea stabilisce un premio a favore dell’investitore che effettua una donazione, in genere un prodotto o un servizio innovativo che l’impresa intende lanciare sul mercato. È una modalità molto usata dalle Start-up, che possono lanciare il prodotto prima ancora che questo sia stato effettivamente realizzato.

Lending-based crowdfunding: con questa formula è possibile realizzare prestiti tra privati, senza l’intervento degli intermediari finanziari. I soggetti che hanno un’idea chiedono soldi tramite la piattaforma di crowdfunding per realizzare il proprio progetto e restituiscono il denaro una volta che il progetto sarà completato. Trattandosi di una norma di intermediazione creditizia, l'attività è sottoposta alla normativa sul credito e alla vigilanza della Banca d'Italia.

Equity-based crowdfunding: questa tipologia consente agli investitori che finanziano il progetto di partecipare alla compagine finanziaria dell'impresa finanziata. In sostanza, l'investitore diventa socio del progetto finanziato, potendo anche partecipare alle scelte societarie. 

   

  

Crowdfunding versus finanziamenti tradizionali

La prima differenza della nuova forma di finanziamento alternativo rispetto ai finanziamenti di tipo tradizionale è che le aziende non si rivolgono esclusivamente a investitori professionali ma anche a gente comune che crede nell’iniziativa. 

Chi ricorre al crowdfunding può testare la validità dei propri progetti, grazie al parere degli utenti online. In questo modo il crowdfunding diventa uno strumento di marketing per lanciare un prodotto sul mercato ancora prima che venga realizzato.

Per di più, garantisce ai progettisti un maggiore controllo sui loro progetti, cosa che invece tende a ridursi ricorrendo a forme di finanziamento più tradizionali.

Un'altra caratteristica fondamentale del crowdfunding è che consente una gestione del rischio diversa da un finanziamento tradizionale. Sebbene il rischio nel crowdfunding sia piuttosto elevato per gli investitori, viene ripartito tra i sostenitori e quindi il valore finanziario di ciascun contributo dei crowfunder è relativamente piccolo.

Le campagne di crowdfunding vengono condotte su apposite piattaforme attraverso internet, in questo modo è più facile per i finanziatori ottenere informazioni sul progetto e sul proprietario prima di decidere se investire.

Infine, tra i vantaggi del crowdfunding c’è sicuramente la facilità delle operazioni. Avvenendo tutto tramite la rete, le transazioni finanziarie possono essere gestite in modo facile ed efficiente senza che la gente vada in banca o dal notaio.

  

  

Tante piattaforme per tante esigenze

Le piattaforme di crowdfunding possono essere orizzontali, quando finanziano progetti di differente tipologia, o verticali, specializzate in un singolo settore o unico tipo di prodotto/servizio. 

In Italia attualmente sono censite 82 piattaforme. Ne citiamo di seguito qualcuna.

Mamacrowd: piattaforma di equity crowdfunding, permette al donatore di diventare azionista del progetto finanziato. 

Eppela: reward based, è una piattaforma destinata soprattutto a creativi e startup. La procedura è gratuita e i costi di gestione vengono trattenuti solo in caso di successo.

Starsup: opera in regime di equity crowdfunding, è pensata per startup e piccole e medie imprese. Oltre alla piattaforma per la raccolta fondi, offre anche la consulenza dei propri professionisti e richiede una commissione solo in caso di raggiungimento dell’obiettivo economico predefinito, variabile a seconda dell’offerta sottoscritta.

Produzioni dal basso: è tra le piattaforme di crowdfunding più conosciute, la prima in Italia. Predilige il modello misto: donation based e reward based. Propone quattro diversi tipi di finanziamento, sovvenziona qualsiasi tipo di progetto e prevede premi per i sostenitori.

Piattaforme di crowdfunding internazionali

Kickstarter: la piattaforma di crowdfunding più famosa e più utilizzata in tutto il mondo, sulla quale si possono trovare tantissime opportunità di investimento, come i videogiochi, i giochi da tavolo, applicazioni e fumetti. Applica un modello misto di donation e reward based. Trattiene una commissione del 5% sulla somma raccolta solo nel caso di raggiungimento dell’obiettivo. In caso contrario, al termine della campagna il denaro donato torna ai legittimi proprietari.

Indiegogo: è una delle piattaforme di crowdfunding più consolidate, dopo Kickstarter. La sua particolarità è che il creatore della campagna può scegliere tra due opzioni: accettare ogni donazione (che verrà mantenuta anche se la raccolta fondi non dovesse raggiungere l’obiettivo dichiarato) o aspettare e prendere i soldi solo al raggiungimento dell’obiettivo.

Ulule: la piattaforma europea di crowdfunding più importante in assoluto. È molto indicata per progetti creativi come film, documentari, fumetti, opere letterarie. Il modello proposto da Ulule è di tipo reward based, con formula tutto o niente. I fondi si ottengono solo al raggiungimento dei vari obiettivi.

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