FATTURE ELETTRONICHE:
IL RITARDATO INVIO COSTA
FINO A 2.000 EURO A DOCUMENTO

L'invio della fattura elettronica in ritardo rispetto ai termini di legge, se la stessa è stata creata e contabilizzata nel periodo IVA corretto, comporta una sanzione da 250 a 2.000 euro per ogni documento.

La conferma arriva dall'Agenzia delle Entrate, valutando il caso di  un'impresa di servizi che ha emesso fatture datate per esempio 31/10 e le ha trasmesse  al sistema di interscambio il 15/11 successivo, contabilizzando comunque l'Iva con riferimento al mese di ottobre. 

In questo caso, trattandosi di prestazioni di servizi, la regola generale individua come data per la fatturazione quella in cui viene pagato il corrispettivo. 

Qualora venga emessa fattura prima del pagamento, la prestazione si considera comunque effettuata alla data della fattura e non si può quindi parlare di fattura "differita". Di conseguenza l'invio allo SDI deve avvenire entro 12 giorni dalla data riportata nella fattura. 

Per questo motivo diventa ancora più importante automatizzare gli invii delle fatture XML con sistemi come FINSON EXPRESS: i documenti non trasmessi possono trasformarsi in una multa davverso importante.


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