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Quanto costa far fare le fatture elettroniche al commercialista?

Da luglio la fatturazione elettronica diventa obbligatoria anche per i forfettari

 

Il decreto PNRR 2 approvato lo scorso 13 aprile ha previsto l’obbligo di emissione delle fatture elettroniche anche per i contribuenti in regime forfettario e in regime di vantaggio, cioè coloro che beneficiano della flat tax al 15% per i redditi fino a 65.000 euro annui. L’obbligo scatterà il prossimo 1° luglio.

A essere esonerati, al momento, sono solo i titolari di partita IVA in regime forfettario che percepiscono compensi fino a 25.000 euro annui. Per questi ultimi, l’obbligo di fatturazione elettronica entrerà in vigore il 1° gennaio 2024.

In vista del 1° luglio, è bene che tutti i titolari di partita IVA forfettari e i contribuenti in regime di vantaggio si facciano trovare preparati a gestire la nuova modalità operativa di emissione delle fatture. Modalità che comporterà necessariamente un aumento dei costi. Vediamo nel dettaglio a quanto ammontano i costi per chi è titolare di partita IVA nel regime forfettario.

I Servizi offerti dall’Agenzia delle Entrate

Nel 2019 il nostro Paese ha previsto l’obbligo di emettere le fatture elettroniche per quasi tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi tra soggetti residenti o stabiliti/identificati in Italia. Per supportare i titolari di partita IVA, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione diversi servizi gratuiti per predisporre le fatture elettroniche, oltre che trasmetterle, riceverle e conservarle.
In particolare, ci sono tre tipi di programmi per predisporre le fatture elettroniche: una procedura web, a cui si accede dal portale Fatture e Corrispettivi direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate; un software che si può scaricare sul pc; un'app per tablet e smartphone scaricabile dagli store Android e Apple. 
Questi programmi, però, sono adatti solo a chi emette poche fatture. Possiedono, infatti, poche funzioni ed è più facile commettere errori nel predisporre i documenti e di conseguenza incorrere in sanzioni. Ecco perché le imprese e i liberi professionisti spesso ricorrono ad altre soluzioni per espletare quest’obbligo. Ad esempio, a un commercialista.
Ma qual è il costo che un titolare di partita IVA nel regime forfettario deve sostenere se si rivolge a un commercialista?

Costi del commercialista per la fatturazione elettronica delle partite IVA in regime forfettario

Nel caso in cui un’azienda o un libero professionista in regime forfettario decida di rivolgersi a un commercialista per l’emissione delle fatture elettroniche, deve considerare i costi da sostenere.

Non è possibile individuare un valore preciso per questa voce. I costi dipendono dal volume d’affari e quindi dal numero di fatture da emettere. È chiaro che per attività medio-piccole i costi saranno inferiori rispetto a un’impresa con un grande giro d’affari. Se volessimo azzardare un paragone, potremmo dire che preparare autonomamente una fattura elettronica comporta una spesa di circa 1 o 2 euro, mentre con l’intervento di un commercialista questo valore può salire anche fino a 5 euro.

Oltre ai costi legati all’emissione delle fatture, bisogna considerare anche il costo della trasmissione delle fatture, la conservazione, l’assistenza fiscale in generale.

I compensi dei commercialisti sono stati disciplinati dall’Associazione Nazionale Commercialisti, ma risulta comunque difficile avere un’idea precisa del costo del servizio di redazione della situazione contabile. Tendenzialmente, questo può oscillare tra i 500 euro e i 1.000 euro all’anno.

Questo importo risulta abbastanza oneroso per una piccola partita IVA che fattura magari 28.000-30.000 euro annui, a fronte di un lavoro svolto piuttosto semplice.

Le alternative al commercialista: i software per l’emissione delle fatture elettroniche

Rivolgersi a un commercialista non è l’unica soluzione ipotizzabile per svolgere i principali adempimenti fiscali relativi alla Partita IVA. Esistono anche dei software che offrono diversi servizi a seconda delle varie esigenze dell’impresa e del professionista. Sono strumenti abbastanza semplici da utilizzare, che facilitano notevolmente l‘emissione e la gestione delle fatture elettroniche da parte degli stessi dipendenti dell’impresa.

Alcuni possono gestire solamente l’emissione e la ricezione del documento, o includere anche la firma digitale e la conservazione a norma di legge. Altri software sono corredati da una serie di servizi aggiuntivi, che permettono ad esempio di tenere la contabilità o di tenere traccia di scadenze e pagamenti. Altri ancora offrono anche una serie di funzionalità orientate all’ottimizzazione della gestione aziendale. Riescono quindi a soddisfare adeguatamente necessità disparate.

Basta capire bene quali sono le vostre esigenze e scegliere il software che fa al caso vostro!

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