Cosa prevede il nuovo decreto fiscale

Rottamazione, riscossione e reddito di cittadinanza

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Via libera del Governo al Decreto Fiscale che prevede Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili.

Arrivato dopo un lungo braccio di ferro che ha visto schierati da una parte Pd e M5S, favorevoli al rifinanziamento del reddito di cittadinanza, e dall’altra la Lega, contraria. Alla fine, la decisione di rifinanziare la misura di sostegno ha avuto la meglio.

Il provvedimento approdato dal Consiglio dei ministri nasce soprattutto dall’esigenza di approvare alcune norme importanti per favorire la sicurezza sul lavoro, ma è diventato ben presto un decreto “omnibus”, che contiene molte norme su vari argomenti anche molto diversi tra loro.

Sicuramente le novità più rilevanti riguardano il fisco e il mondo del lavoro. Di seguito i punti chiave del Decreto Fiscale:

  • Rottamazione ter e saldo e stralcio: versamenti fino al 30 novembre 2021;
  • 150 giorni per il pagamento delle cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021;
  • piani di rateizzazione in corso prima della sospensione Covid: si decade dopo 18 rate;
  • lavoro nero: abbassamento della soglia per la sospensione dell’attività imprenditoriale;
  • violazione norme di sicurezza: si inaspriscono le sanzioni;
  • rifinanziamento dell’ecobonus auto;
  • rifinanziamento del reddito di cittadinanza;
  • rifinanziamento della malattia per quarantena Covid;
  • proroga CIG Covid con ulteriori 9 o 13 settimane fino al 31 dicembre 2021;
  • congedi parentali per i figli in DAD o in quarantena;
  • più fondi a RfI per accelerare interventi Pnrr.

Fisco

Tra le misure più importanti del Decreto ci sono quelle relative alla riscossione, una delle quali riguarda le cartelle esattoriali. Dal 1° settembre 2021 l’Agenzia delle Entrate e Riscossione ha ripreso l’invio delle cartelle esattoriali: i destinatari che ricevono la notifica fino al 31 dicembre 2021 hanno 150 giorni di tempo invece che 60 per l’adempimento spontaneo. Fino allo scadere del termine dei 150 giorni non saranno dovuti interessi di mora e l’agente della riscossione non potrà intervenire per recuperare il debito.

Un’altra novità riguarda il differimento del versamento delle rate relative alla rottamazione ter e saldo e stralcio, originariamente in scadenza a decorrere dal 2020. In particolare, potranno essere versate entro il 30 novembre 2021 le rate in scadenza nel 2020 e in scadenza dal 28 febbraio al 31 luglio 2021.

Il Decreto dispone che vengano riammessi anche i contribuenti che, per mancanza di liquidità, non hanno rispettato i piani di versamento per le scadenze legate alle precedenti rottamazioni e al saldo e stralcio.

Per agevolare coloro che devono mettersi in pari con i pagamenti, sono stati apportati dei cambiamenti alla decadenza dai piani di rateizzazione in corso prima dell’inizio della sospensione Covid: i benefici non si perdono più dopo 10 rate, ma dopo 18.

Sicurezza sul lavoro

Il Decreto interviene con una serie di misure sul mondo del lavoro.

Innanzitutto, vengono introdotte norme più severe relativamente al lavoro nero: già con il 10% dei lavoratori irregolari, e non più il 20, scatta la sospensione dell’attività.

Non è più richiesta alcuna “recidiva” per l’adozione del provvedimento, che diviene effettivo subito a fronte di gravi violazioni prevenzionistiche. La nuova disciplina prevede anche che l’impresa destinataria del provvedimento non possa contrattare con la pubblica amministrazione per tutto il periodo di sospensione.

Nel caso in cui vengano accertate gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro, viene imposta la sospensione dell’attività, anche senza la necessità di una reiterazione degli illeciti.

Per poter riprendere l’attività produttiva è necessario non solo ripristinare le regolari condizioni di lavoro, ma anche pagare una somma aggiuntiva di importo variabile a seconda della tipologia di violazione. L’importo è raddoppiato se, nei cinque anni precedenti, la stessa impresa ha già avuto un provvedimento di sospensione.

Sarà potenziato l’Ispettorato Nazionale del Lavoro con l’assunzione di 1.024 unità e un investimento in tecnologie di oltre 3,7 milioni di euro nel biennio 2022/2023 per dotare il nuovo personale ispettivo della strumentazione informatica necessaria a svolgere l’attività di vigilanza.

Previsto anche l’aumento del personale dell’Arma dei Carabinieri dedicato alle attività di vigilanza sull’applicazione delle norme in materia di diritto del lavoro, legislazione sociale e sicurezza sui luoghi di lavoro, che passerà dalle attuali 570 a 660 unità dal 1° gennaio 2022.

Confermato ecobonus

Nell’ambito del provvedimento è stato rifinanziato per il 2021 con 100 milioni di euro (una cifra inferiore rispetto a quella indicata nelle bozze precedenti del Decreto, con stime che in quel caso variavano da 200 a 300 milioni) il fondo ecobonus per l’acquisto di veicoli a basse emissioni.

In particolare, le nuove risorse vengono ripartite destinando 65 milioni di euro per incentivare l’acquisto di veicoli M1 compresi nella fascia di emissione 0-60 g/km CO2, 20 milioni per l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 o M1 speciali, di cui euro 15 milioni riservati ai veicoli esclusivamente elettrici. Per i veicoli M1 compresi nella fascia 61-135 g/km CO2 sono invece stanziati 10 milioni di euro. Infine, 5 milioni di euro sono destinati all’acquisto di veicoli di categoria M1 usati con emissioni comprese tra 0-160 g/km CO2.

Reddito di cittadinanza

L’approvazione del Decreto Fiscale è stata anche l’occasione per rifinanziare il reddito di cittadinanza, ma solo fino al 31 dicembre, con 200 milioni di euro.

Sarà poi la Legge di Bilancio a decidere se prorogare ulteriormente questa misura o trovare un’alternativa condivisa da tutte le forze politiche.

Quarantena equiparata a malattia

Nella bozza del Decreto Fiscale c’è spazio per la soluzione tanto attesa: vengono previsti nuovi fondi per tutelare i lavoratori in quarantena. Fino al 31 dicembre 2021, infatti, il periodo che i lavoratori trascorrono in quarantena è equiparato alla malattia per quanto riguarda il trattamento economico e non è computabile ai fini del periodo di comporto.

Si attendono conferme ufficiali sull’introduzione di un rimborso di 600 euro, citato nel testo in circolazione, destinato ai datori di lavoro del settore privato con obbligo previdenziale presso le Gestioni dell’INPS, per gli oneri sostenuti per i propri lavoratori dipendenti che non hanno diritto all’assicurazione economica di malattia presso l’INPS.

Cassa Integrazione Covid

Il Decreto ha rifinanziato per altre 13 settimane la Cassa Integrazione prevista per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi connessi all’emergenza coronavirus.

Le settimane si riducono a 9 nel caso di industrie tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili.

Congedo parentale per i figli in DAD o in quarantena

I lavoratori dipendenti o autonomi genitori di minori di 14 anni possono astenersi dal lavoro nel caso in cui sia sospesa l’attività didattica o educativa dei figli per tutta o in parte la durata dell’infezione o per la quarantena disposta dalle autorità competenti.

La norma prevede il riconoscimento un’indennità pari al 50% della retribuzione.

Il limite dei 14 anni non si applica in caso di figli con disabilità.

Alitalia

Sono state disposte misure di sostegno al reddito per i lavoratori di Alitalia in amministrazione straordinaria.

Più fondi a Rfi

Tra le misure inserite nel provvedimento anche un finanziamento da 1,3 miliardi a Rete Ferroviaria Italiana (RfI – Gruppo Ferrovie dello Stato) per accelerare la realizzazione delle opere infrastrutturali. Le risorse, che devono essere impiegate entro la fine dell’anno, serviranno per erogare alle imprese appaltatrici anticipazioni fino al 30% del valore delle opere per velocizzare gli interventi sulla rete ferroviaria.

Figurano, tra gli altri, gli appalti ferroviari per la realizzazione delle tratte ad alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Catania, dell’elettrificazione delle linee nel Sud, del Nodo di Genova e Terzo Valico dei Giovi, dell’alta velocità/alta capacità sulla linea Brescia-Verona-Padova, delle tratte di accesso al tunnel del Brennero e degli interventi tecnologici per l’implementazione del sistema europeo ferroviario ERTMS destinato ad aumentare la sicurezza, la velocità e la capacità delle infrastrutture. Ad esclusione di quest’ultimo, gli altri interventi sono anche commissariati.

Previsto un aumento di 20 milioni anche per la dotazione delle Capitanerie di porto: in questo caso, l’anticipo delle risorse verrà recuperato nel biennio successivo.

Giustizia

Il Consiglio dei ministri ha approvato un regolamento, da adottarsi con Decreto del Presidente della Repubblica, che introduce le norme per l’organizzazione e il funzionamento degli Uffici dell’Avvocatura dello Stato. Il nuovo regolamento delinea poteri e funzioni della nuova figura, prevedendo sei uffici dirigenziali non generali.

Tra le altre novità, si prevede che la dotazione organica del personale amministrativo dell’Avvocatura dello Stato venga definita tenendo conto anche del numero di affari contenziosi e consultivi aperti nell’ultimo triennio e di ulteriori parametri come gli effettivi carichi di lavoro.

Per consentire all’Avvocatura dello Stato di disporre di una struttura addetta al monitoraggio dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale, viene istituito il Servizio studi e formazione professionale.

Infine, viene disciplinata la figura del responsabile per la transizione digitale e si introducono la figura del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza e quella del responsabile della protezione dei dati personali.

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