dallo Startac agli Ericsson, i cellulari vintage

Operazione nostalgia, i primi cellulari

Vi ricordate i mitici anni ’80, quando la moda la dettavano i paninari, per vedere i film si affittavano le VHS e i vestiti si ordinavano su Postalmarket?

Negli stessi anni facevano la loro comparsa anche alcuni modelli di cellulari che, allora, sembravano una piccola rivoluzione, nonostante fossero pesanti e per niente comodi da trasportare. Il loro compito era quello di assicurare una telefonata, tutt’al più qualche sms. Non si collegavano a Internet e non esistevano le app, ma in compenso la batteria durava tantissimo.

Quei cellulari hanno davvero fatto la storia, diventando delle vere e proprie icone. Oltre a ricordarci con un pizzico di nostalgia il passato per la semplicità della nostra vita dell’epoca, sono diventati oggetti vintage preziosi e ricercati.

E mentre la tecnologia va avanti e i telefoni cellulari diventano sempre più sottili, leggeri e multifunzionali, c’è chi impazzisce per i cubotti di un tempo ed è disposto a spendere cifre anche alte pur di possederne uno.

Quando avete tempo, fate un giro in cantina o nei cassetti delle scrivanie alla ricerca di vecchi telefoni, nel caso riusciste a trovarne qualcuno potreste anche ricavarci una piccola fortuna! Vediamo di seguito quali sono i cellulari vintage che hanno fatto la storia.

 

 

Nokia Mobira Senator

Il primo telefono cellulare prodotto dalla Nokia nell’ormai lontano 1981, ha introdotto un nuovo concetto di portabilità nel mondo della telefonia. Anche se, a vederlo oggi, non sembra nemmeno un cellulare. Dal design poco attraente, era più simile a un radioricevitore della seconda guerra mondiale o a una valigetta portatile.

Difficile da trasportare, poco comodo e poco pratico, addirittura più pesante del primo telefono cellulare mai inventato, il Mobira Senator aveva un peso di quasi 3 chili.

Oggi un modello in buono stato può valere anche più di 1.000 euro.

Motorola DynaTAC

Il Motorola DynaTAC è stato il primo telefono GSM al mondo. Ideato da Martin Cooper nel 1973, arriva sul mercato solo nel 1984, diventando un cult.

Impossibile non notarlo viste le dimensioni e il peso: sfiorava quasi i 2 chili!

Il design non era il massimo, ma chiunque ce l’abbia ancora in un cassetto ne sarà felice dato che il “mattone” bianco vale 1.000 euro.

Sono stati prodotti solo 300.000 esemplari e questo lo rende uno dei telefoni vintage più ricercati dai collezionisti. Farebbero di tutto per accaparrarsene uno.

Motorola StarTAC

Impossibile non ricordare lo StarTAC, con la sua antenna, un livello di ricezione incredibile e soprattutto lo sportellino. Un vero e proprio status symbol.

Nato nel 1996, è stato un telefono innovativo per varie caratteristiche. Innanzitutto, era piccolo e leggero, pesando solo 112 grammi. Il primo vero telefono tascabile nella storia della telefonia mobile.

Inoltre, è stato il primo a utilizzare la forma a “conchiglia”, cioè con la parte superiore che si richiudeva completamente sopra quella inferiore quando il telefono non veniva utilizzato. Quasi tutti i telefoni da allora hanno adottato un design simile fino all’arrivo dei primi smartphone.

Lo StarTAC è stato anche il primo telefono ad aver usato un sistema a vibrazione per segnalare le chiamate.

Ma la vera rivoluzione introdotta dallo StarTAC è stato il design. I telefoni precedenti erano funzionali, ma brutti. Lo StarTAC, con le sue linee morbide e le sue dimensioni che lo rendevano perfetto per essere posizionato in tasca o tenuto sul palmo della mano, era il primo telefono pensato per essere un oggetto esteticamente piacevole.

Sono stati venduti più di 60 milioni di diversi modelli di StarTAC. Nel 2005 si è aggiudicato il sesto posto nella classifica “The 50 Greatest Gadgets of the Past 50 Years” sulla rivista PC World.

Il suo valore economico attuale è di circa 500 euro.

 

Nokia 9000 Communicator

Era il lontano 1996 quando Nokia decise di lanciare il 9000 Communicator. Ed è stato un successo mondiale. A quei tempi, era molto più di un telefono. Sembrava un prodotto futuristico.

La particolarità era l’apertura a conchiglia orizzontale. Inoltre, la tastiera QWERTY e il display LCD monocromatico lo rendevano quasi un mini-computer.

Oggi un modello di Nokia 9000 Communicator vale intorno ai 50 euro ma, se funzionante e in ottimo stato, può arrivare fino a 500 euro.

Nokia 8810

Nokia 8810: un cellulare dal design curato e compatto che conquistava chiunque lo guardasse.

Nato nel 1998, era piuttosto unico all’epoca, grazie a un cursore che copriva il tastierino. Dal design estremamente ricercato e raffinato, era il primo modello davvero piccolo e leggero di cellulare prodotto da Nokia, con un peso di soli 98 grammi.

Caratterizzato da una scocca lucida e da una batteria molto potente in grado di assicurare 36 ore di autonomia in standby.

Come un camaleonte, era possibile cambiarne le cover di colori diversi con grande facilità.

Modello di fascia alta, la sua diffusione è stata limitata a causa del prezzo di acquisto doppio rispetto ai modelli concorrenti dell’epoca, come il T28 e lo StarTAC.

Ericsson T28

Ericsson T28: il cellulare con lo sportellino. Si apriva frontalmente e compariva il tastierino numerico. Con display a fondo verde e caratteri in tonalità di nero, è stato rivoluzionario per aver usato per la prima volta la batteria agli ioni di litio.

Nato nel 1999, si è aggiudicato per tre anni di seguito il primato di telefono cellulare più leggero sul mercato.

Averne uno nel cassetto, purché in ottime condizioni e funzionante, permette di garantirsi un guadagno di qualche centinaio di euro.

Nokia 3310

Il cellulare per eccellenza. Vera e propria icona della telefonia mobile grazie al suo design. Era quasi impossibile non averlo. Conosciuto da tutti, ha fatto tanto parlare di sé. E si continua a parlarne ancora oggi.

Apparso sul mercato nell’ottobre del 2000, è stato subito un successao. Da allora ne sono stati venduti 126 milioni. Nel 2017 la Nokia lo ha anche riproposto in una versione più modernizzata e ha infatti avuto una discreta riuscita nonostante la concorrenza.

Robusto e compatto, era famoso per la sua resistenza alle cadute e per il gioco del serpente, Snake.

Possederlo faceva un certo effetto. Ancora oggi capita di incontrare qualcuno con in mano il vecchio 3310, magari acquistato a un mercatino dell’usato. Di seconda mano lo si può trovare tra i 30 e i 40 euro, ma nuovo può valere fino a 200 euro.  

 

 

Nokia E90 Communicator

Una versione migliorata del 9000 Communicator. Come quest’ultimo, anche il Nokia E90 si apriva ma all’interno aveva un display a colori e due fotocamere.

Il suo valore si aggira sui 200 euro ma nel 2018 un esemplare nuovo di fabbrica è stato battuto a ben 426 euro.

 

Dopo questa carrellata, pensateci due volte prima di buttare il vostro vecchio amico cellulare, potreste avere tra le mani il Santo Graal per i futuri collezionisti di telefonia.

 

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