Cosa prevede il nuovo decreto capienza

Dalle discoteche ai teatri, dallo sport ai cinema: ecco cosa cambia

Netflix

Finalmente si riparte. E tornano a popolarsi tutti i luoghi della cultura. Il decreto che il Consiglio dei Ministri ha appena varato porta al 100% la capienza di teatri, cinema e altri spazi culturali, anche al chiuso, e al 50% quella delle discoteche.

Il decreto è un punto di incontro con le richieste dei governatori: l’esecutivo di Mario Draghi infatti va oltre le percentuali suggerite dal Comitato tecnico scientifico (che aveva indicato nell’80 per cento la capienza massima per cinema, teatri e sale al chiuso e al 35 per cento quella per le discoteche).

Il via libera è arrivato all’unanimità e ha messo tutti d’accordo. A spingere verso un allargamento delle riaperture hanno contribuito sia l’andamento dell’epidemia che le percentuali della campagna vaccinale, che oggi vede immunizzato l’80% della popolazione over 12. Restano ovviamente l’obbligo del green pass e di indossare la mascherina, così come una differenziazione a seconda del rischio epidemiologico.

Nel decreto è infatti specificato che, a seconda dell’andamento della situazione epidemiologica e delle caratteristiche dei siti e degli eventi, può essere stabilita una diversa percentuale massima di capienza consentita. 

Le misure sono valide solo per la zona bianca e si applicano a partire dall’11 ottobre 2021. Vediamo nel dettaglio cosa prevede il decreto capienza.

Teatri, cinema, concerti

Finalmente la cultura ricomincia a vivere. Dall’11 ottobre si ripopolano sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e altri locali o spazi anche all’aperto. La capienza consentita è infatti del 100% di quella massima autorizzata sia all’aperto che al chiuso, naturalmente con mascherina e green pass.

Musei

Nelle strutture museali, non sarà più necessario rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro per i visitatori.

Sport

Più pubblico anche nei palazzetti dello sport che potranno arrivare fino al 60% della capienza mentre per gli stadi la capienza consentita resta al 75%. Capienza che deve essere rispettata utilizzando tutti i settori per evitare assembramenti in alcune zone. L’accesso sarà consentito solo con il Green pass e sarà sempre obbligatorio l’uso della mascherina.

Le misure si applicano per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e del Comitato italiano paralimpico (Cip), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali sia agli eventi e alle competizioni sportivi diversi da questi.

Discoteche

Dopo ormai oltre un anno di chiusure, le discoteche potranno finalmente riaprire dal prossimo lunedì. Il decreto capienze ha infatti accordato un limite del 50% al chiuso, 75% all’aperto. I dipendenti non sono compresi nei limiti.

Secondo le disposizioni del Cts, saranno obbligatori impianti di aereazione senza riciclo di aria, un meccanismo di registrazione dei clienti che consenta un eventuale tracciamento dei presenti, l’obbligo di mascherina (tranne quando si balla), l’uso di bicchieri monouso.

Sanzioni

Il decreto prevede un inasprimento delle sanzioni nel caso in cui non vengano rispettati dai gestori i nuovi limiti percentuali delle presenze rispetto alla capienza delle strutture. È previsto, infatti, che a partire dalla seconda violazione commessa in giornata diversa si applichi la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni.

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