Società Srl semplificate: cosa sono e come funzionano

Vantaggi e svantaggi delle SrlS, la nuova forma societaria

 

La Società a responsabilità limitata semplificata è una particolare forma di Srl pensata dal legislatore per cercare di agevolare particolari tipologie di imprenditori. Costituita per la prima volta con il decreto liberalizzazioni (D.L. 1/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2012, art. 3) e regolamentata dal DM 23 giugno 2012 n. 138, è a tutti gli effetti una tipologia di società di capitali dotata di forma giuridica con la quale un’impresa si costituisce e diventa un’entità economica che può agire, assumere responsabilità e rendere conto a terzi e al fisco.

La particolarità della società a responsabilità limitata semplificata è che per tutte le obbligazioni sociali è responsabile con il suo patrimonio, non ci si può rivalere sul patrimonio personale dei soci.

A differenza di una normale Srl, non occorre un capitale minimo di 10.000 euro per costituirla, ma è sufficiente un capitale sociale di solo 1 euro.

Questo perché la Srl semplificata è nata per incentivare l’imprenditoria giovanile, inizialmente era dedicata infatti solo agli under 35. Successivamente questo requisito è stato rimosso, per cui chiunque può costituire una semplificata, anche gli over 35.

Società Srl semplificate: i requisiti

I requisiti necessari per la costituzione di una Srls sono stabiliti dall’articolo 2463-bis del Codice civile, così come modificato dal D.L. 76/2013:

  • il capitale sociale deve essere compreso tra 1 e 9.999 euro, deve essere completamente versato e in denaro, non è possibile fare conferimenti iniziali in beni;
  • la ragione sociale deve contenere la sigla “s.r.l.s.”;
  • l’atto costitutivo deve identificare gli amministratori della società (che possono essere anche esterni, non necessariamente gli stessi soci).

Come costituire una Srl semplificata

Il primo passo da compiere per aprire una Srls è recarsi da un notaio, il cui supporto è completamente gratuito.

Il notaio si occupa della costituzione della società redigendo l’atto costitutivo sulla base del modello standard emanato con il decreto 138 del 2012 al quale non può apportare alcuna modifica. Nell’atto costitutivo il notaio inserisce i requisiti dei soci, la denominazione della nuova impresa con l’indicazione della sede, della tipologia di attività svolta e l’ammontare del capitale depositato, i soci a cui viene affidata l’amministrazione della società, i conferimenti dei poteri dei soci.

Una volta redatto l’atto costitutivo il notaio ha a disposizione 20 giorni di tempo per depositarlo presso l’Ufficio del Registro delle Imprese per via telematica, attraverso l’applicazione ComUnica. All’atto costitutivo devono essere allegati i documenti comprovanti la sussistenza delle condizioni previste dall’art. 2329 c.c.

Per l’iscrizione al Registro delle Imprese, la società deve dotarsi di codice fiscale (che può essere richiesto sia dal notaio che dal commercialista) e di una casella di posta elettronica certificata.

Una volta iscritta al Registro delle Imprese, la società può aprire il proprio conto corrente bancario e iniziare a eseguire operazioni.

Il commercialista seguirà la società dal momento successivo alla costituzione, a partire dalla comunicazione dell’inizio di attività alla Camera di Commercio.

 

Costi della Srls

Per costituire una Srl semplificata bisogna considerare due tipologie di costi: i costi di costituzione (da sostenere solo una volta al momento dell’apertura della società) e i costi di gestione (da sostenere ogni anno).

Al momento della costituzione, sono previste le seguenti spese:

denuncia di inizio attività alla Camera di Commercio pari a 30 euro;

diritto annuale alla Camera di Commercio, pari a 200 euro;

imposta di registro pari a 168 euro;

acquisto di una PEC.

La Srls è esente dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria (imposta di registro e diritti camerali sono invece da versare). Costituire una Srl semplificata viene perciò a costare al futuro imprenditore molto meno di quanto costerebbe una normale società a responsabilità limitata.

L’obiettivo di quest’agevolazione è favorire la nascita di nuove imprese.

Tassazione e contabilità

La Srls è, a tutti gli effetti, un soggetto giuridico al pari della Srl ordinaria, quindi non beneficia di specifiche agevolazioni ma deve operare in contabilità ordinaria fin dalla sua costituzione. Deve quindi depositare il bilancio di esercizio annuale presso la Camera di Commercio, non distribuire gli utili prima che il bilancio sia approvato e tenere i libri contabili (libro giornale, libro degli inventari, i registri degli eventuali dipendenti).

Inoltre, è soggetta alla medesima tassazione delle Srl ordinarie quindi dovrà pagare l’IRES (Imposta sul reddito delle società) e l’IRAP (Imposta regionale sulle attività produttive), mentre i soci sono passivi della tassazione IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche) e IRAP.

Srl semplificata: vantaggi e svantaggi

La prima agevolazione di cui gode la Srls è la semplificazione burocratica: la costituzione viene eseguita tramite atto pubblico davanti a un notaio, utilizzando un modello standard di atto costitutivo e le disposizioni sulla Srls prevedono che non sia dovuto alcun onorario allo studio notarile che stipula l’atto.

Inoltre, l’imprenditore è esente dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria.

Tuttavia, è bene sottolineare che il modello standard dell’atto costitutivo va accettato così come proposto, senza che vi sia la possibilità di apportare modifiche o aggiunte, laddove invece per la Srl ordinaria è possibile adattarlo alle esigenze dei soci.

Un altro vantaggio della Srls è il capitale minimo richiesto e il fatto che la responsabilità sociale si limiti esclusivamente al patrimonio dell’azienda e non a quello personale dei soci.

Però, anche in questo caso, bisogna considerare l’altra faccia della medaglia. La Srls non mette a rischio il patrimonio personale dei soci (l’abitazione, la macchina, il conto corrente personale…) ma ciò non significa che i soci non siano responsabili per atti che vengono compiuti in nome e per conto della loro società. Le leggi italiane sono le medesime per tutti tipi di società di capitali in tema di responsabilità civile, amministrativa e penale e prevedono quindi sanzioni.

La Srl semplificata, una volta avviata, richiede anche degli elevati costi di gestione contabile, amministrativa e fiscale perché, come le Srl tradizionali, deve essere gestita in contabilità ordinaria, cioè prendendo in considerazione anche i movimenti finanziari (di cassa e bancari) e presentando un bilancio annuale di esercizio.

Ci si dovrà pertanto rivolgere a un esperto contabile o a un commercialista, sostenendo onerose parcelle.

Inoltre, essendo il capitale societario molto basso, si rischia di essere considerati poco credibili agli occhi dei fornitori e soprattutto dei finanziatori o delle banche, nel caso si decidesse di accedere ad alcune forme di finanziamento.

Quindi non è sempre vero che la società a responsabilità limitata semplificata sia la forma giuridica conveniente in assoluto per un’azienda, ma prima di decidere quale forma societaria adottare per la propria società bisogna considerare il tipo di attività da svolgere, la finalità e ponderare attentamente tutti i vantaggi e gli svantaggi della Srl semplificata.

 

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