Piano cashback, come funziona e come si aderisce

CASHBACK

Come funziona e come aderire al nuovo piano

Cashback: cos’è e come funziona il nuovo piano del Governo

È partito ufficialmente l’8 dicembre 2020 il cashback, un’iniziativa pensata dal Governo che offre ai cittadini la possibilità di ottenere un rimborso in denaro per gli acquisti effettuati in negozi fisici tramite bancomat, carta di credito e sistemi di pagamento digitali.

Una misura che si inserisce nell’ambito del più ampio Piano Italia Cashless, valido fino al 30 giugno 2022 e finalizzato a favorire la diffusione dei pagamenti digitali, la tracciabilità delle transazioni e a ridurre l’evasione fiscale.

Secondo i dati forniti da Palazzo Chigi nella giornata di ieri 13 dicembre, il cashback natalizio ha già realizzato ottimi risultati: sono state registrate 2,5 milioni di transazioni per un totale di 10 milioni di euro, sono 52 mila i partecipanti che hanno già raggiunto la soglia minima delle 10 transazioni necessarie per ottenere il rimborso sugli acquisti e 4,2 milioni gli iscritti. Vediamo nel dettaglio cos’è il cashback e come funziona.

 

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Cashback: cos’è

Il termine inglese cashback indica un particolare tipo di sconto con cui il negoziante restituisce all’acquirente una parte dei soldi spesi per l’acquisto di un prodotto. Nel caso del piano cashback 2020, a rimborsare il consumatore sarà il Governo, che per incentivare le transazioni senza l’uso di contante restituirà ai consumatori il 10% dei loro acquisti.

Al piano di rimborso possono partecipare tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia.

Cashback di Natale

Il cashback standard entrerà a regime nel 2021 ma è già iniziata la prova generale con il cashback di Natale, che si concluderà il 31 dicembre 2020 (anche se il Governo sta valutando l’ipotesi di prorogare il termine al 6 gennaio 2021). L’obiettivo è quello di incoraggiare gli acquisti nei negozi fisici in occasione delle feste.

In questa fase, sarà necessario effettuare almeno 10 operazioni cashless e sarà riconosciuto il 10% di rimborso, fino a un massimo di 150 euro. Il rimborso massimo per singola transazione sarà di 15 euro.

Cashback a pieno regime

Il cashback standard partirà il 1° gennaio 2021 e, anche in questo caso, sarà riconosciuto un rimborso del 10% per ogni transazione, ma sarà necessario realizzare un minimo di 50 transazioni. Ogni sei mesi quindi si otterrà il 10% dell’importo speso, fino a un massimo di 150 euro di rimborso complessivo. Non ci sarà un importo minimo di spesa e sarà possibile ottenere rimborsi fino a 300 euro l’anno.

I rimborsi relativi al mese di dicembre 2020 saranno accreditati direttamente sul conto corrente (attraverso l’Iban) entro febbraio 2021, mentre quelli del primo e secondo semestre 2021 sono previsti entro 60 giorni.

Super Cashback

Oltre al Cashback standard, si potrà concorrere anche per il Super Cashback, cioè un rimborso da 1.500 euro a semestre, fino a 3.000 mila euro l’anno, per i primi 100mila aderenti che hanno totalizzato in ciascuno dei periodi previsti il maggior numero di transazioni con carte e app, indipendentemente dal valore delle spese effettuate. Tra la formula standard e quella super sarà possibile recuperare fino a 3.300 euro l’anno. Ai fini del Super Cashback si calcola sempre il numero di pagamenti e non gli importi spesi. Il Super Cashback sarà attivo per tre semestri, dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2022.

Come si aderisce al cashback

Ci sono due modalità per effettuare acquisti validi per il rimborso.

Una è l’app IO, l’applicazione che permette di accedere a numerosi servizi della pubblica amministrazione, e necessita o della carta d’identità elettronica o dell’identità digitale SPID. In questo caso si devono registrare gli strumenti di pagamento che si intende utilizzare per il cashback: carte di credito, bancomat e app digitali di pagamento e il codice Iban necessario per poter ricevere il rimborso sul proprio conto corrente.

Sull’app è sempre possibile conteggiare le transazioni e tenere traccia del cashback.

Oltre al cashback di Stato, ci sono alcune piattaforme che offrono l’opportunità di ottenere il rimborso senza che sia necessario dotarsi di una identità pubblica digitale. Ad esempio Yap, l’applicazione di Nexi dedicata al mobile payment, o Nexi Pay. Anche Satispay, la app di pagamento che già prevede una serie di rimborsi cashback con esercizi convenzionati, si è aggiunta alle applicazioni. E ancora Poste italiane, che ha elaborato un suo programma di cashless, e Hype, l’app del Gruppo Sella.

 

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Cashback: quali sono gli acquisti rimborsati

Il Piano cashback 2020 prevede il rimborso solo per gli acquisti effettuati nei negozi fisici e include qualsiasi tipologia di spesa: gli acquisti di servizi e beni come generi alimentari, capi di abbigliamento, farmaci e spese mediche, pagamenti nei ristoranti, elettrodomestici ed elettronica di consumo, parrucchieri e servizi per la cura della persona, carburante…

Gli esercenti non devono convenzionarsi, saranno gli operatori che gestiscono i loro pos ad aderire all’iniziativa.

Le 4 fasi del piano cashback

Il cashback prevede quattro periodi di attuazione: un periodo sperimentale (cashback di Natale) che va dall’8 dicembre al 31 dicembre 2020; il secondo periodo che va dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021; un terzo periodo dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021 e l’ultimo periodo dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

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